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  Nuova legge fallimentare

Sezione III - Massimari di giurisprudenza

 

LEGGE FALLIMENTARE - TESTO A FRONTE

(*con massime di giurisprudenza)

 

 

art. 47 <

Indice

> art. 49

 

 

Testo storico

D. Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5
 

D. Lgs. 12 settembre 2007, n. 169

Art. 48

Corrispondenza diretta al fallito

 

La corrispondenza diretta al fallito deve essere consegnata al curatore, il quale ha diritto di trattenere quella riguardante interessi patrimoniali.

Il fallito ha diritto di prendere visione della corrispondenza. Il curatore deve conservare il segreto sul contenuto di questa estraneo agli interessi patrimoniali.

 

Art. 48

Corrispondenza diretta al fallito

 

L’imprenditore del quale sia stato dichiarato il fallimento, nonché gli amministratori o i liquidatori di società o enti soggetti alla procedura di fallimento sono tenuti a consegnare al curatore la propria corrispondenza di ogni genere, inclusa quella elettronica, riguardante i rapporti compresi nel fallimento.

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(1) Articolo sostituito dall’art. 45 del D. Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, pubb. in Gazz. Uff. n. 91 del 16 gennaio 2006.

 

 

 

Art. 49

Corrispondenza diretta al fallito

 

Il fallito persona fisica è tenuto a consegnare al curatore la propria corrispondenza di ogni genere, inclusa quella elettronica, riguardante i rapporti compresi nel fallimento. (1)

La corrispondenza diretta al fallito che non sia persona fisica è consegnata al curatore. (2)

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(1) Comma modificato dall’art. 4 del d.lgs. 12 settembre 2007, n. 169, pubb. in Gazz. Uff. n. 241 del 16 ottobre 2007, con effetto dal 1 gennaio 2008.

(2) Comma aggiunto dall’art. 3 del d.lgs. 12 settembre 2007, n. 169, pubb. in Gazz. Uff. n. 241 del 16 ottobre 2007, con effetto dal 1 gennaio 2008.

Le modifiche (1) e (2) si applicano ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data del 1 gennaio 2008, nonché alle procedure concorsuali e di concordato aperte successivamente (art. 22 d.lgs. cit.).

 

> la relazione al decreto legislativo 12 settembre 2007, n. 169 - Art. 48

 

   Giurisprudenza                      


Corrispondenza diretta al fallito – Obbligo del fallito di consegna al curatore del fallimento - Illegittimità costituzionale per contrasto con gli artt. 3, 24 e 111 Cost. – Manifesta inammissibilità.

E’ manifesta inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 48 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), così come modificato dall'art. 45 del decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5 (Riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali a norma dell'articolo 1, comma 5, della legge 14 maggio 2005, n. 80), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Brescia con l'ordinanza in epigrafe.  (La questione di legittimità costituzionale dell'art. 48 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 è stata sollevata con riferimento alla parte in cui, senza distinguere fra imprenditore persona fisica e imprenditore persona giuridica, non prevede più che la corrispondenza diretta a soggetto del quale sia stato dichiarato il fallimento debba essere direttamente consegnata al curatore fallimentare, il quale aveva diritto di trattenere quella riguardante interessi patrimoniali, prevedendo, invece, l'obbligo per l'imprenditore fallito, o per gli amministratori o i liquidatori in caso di fallimento di persona giuridica, di consegnare al curatore la corrispondenza riguardante i rapporti compresi nel fallimento.) Corte Costituzionale 23 novembre 2007 .


Fallimento - Corrispondenza diretta alla società fallita – Obbligo di consegna al curatore – Mancata previsione di sanzione – Questione di incostituzionalità – Rilevanza.

E’ ammissibile e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 48 della legge fallimentare, così come modificato, con effetto dal 16 gennaio 2006, dall’art. 45 del d. lgs. n. 5/2006, nella parte in cui non prevede alcuna sanzione per gli amministratori della società fallita che non ottemperino all’obbligo di consegnare al curatore fallimentare la corrispondenza riguardante i rapporti compresi nel fallimento. Tribunale Brescia 20 giugno 2006 .

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